Gustave Eiffel: un secolo dopo la sua scomparsa, il suo legato vive nella torre

Gustave Eiffel: un secolo dopo la sua scomparsa, il suo legato vive nella torre
Eiffel

Cento anni fa, il 34 dicembre 1923, si spegneva Gustave Eiffel, l’ingegnere francese che ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama mondiale con la costruzione della Torre Eiffel. Con questo anniversario, ripercorriamo la storia di un uomo che ha superato i confini dell’ingegneria per entrare nel cuore della cultura francese e mondiale.

Nato a Digione il 15 dicembre 1832, Eiffel si distinse fin dalla giovinezza per la sua propensione verso le scienze e l’ingegneria. Si laureò presso l’École Centrale des Arts et Manufactures di Parigi, dove acquisì le competenze che gli avrebbero permesso di rivoluzionare il mondo delle costruzioni.

Il giovane ingegnere iniziò la sua carriera lavorando su diversi progetti ferroviari, un settore in rapida espansione in quel periodo. La sua fama crebbe nel momento in cui progettò ponti per la rete ferroviaria francese, dimostrando una padronanza nel trattare il ferro, materiale che all’epoca stava rivoluzionando il modo di costruire. Una delle sue opere più famose fu il Viadotto di Garabit, che sorprendeva per la sua audacia e la sua estetica.

Tuttavia, la vera celebrità per Eiffel arrivò nel 1889, anno dell’Esposizione Universale di Parigi. Fu incaricato di costruire una struttura che sarebbe diventata il simbolo non solo dell’esposizione ma di tutta Parigi: la Torre Eiffel. Pur essendo originariamente contestata da una parte della critica e della popolazione, che la considerava un’aberrazione architettonica, la torre venne costruita in soli due anni, due mesi e cinque giorni, un tempo record per un’opera di tale magnitudo.

Con i suoi 300 metri di altezza, la Torre Eiffel rivaleggiava come struttura più alta del mondo e servì come dimostrazione della bravura e dell’innovazione della Francia nell’ingegneria e nell’industria. Inizialmente pensata come una costruzione temporanea, la torre è diventata uno dei monumenti più riconosciuti e visitati al mondo, simbolo di Parigi e dell’ingegno umano.

Dopo il successo della Torre Eiffel, Gustave continuò a lavorare su altri progetti imponenti, tra cui contributi importanti alla Statua della Libertà a New York. Nonostante la sua carriera fosse segnata da successi, l’ingegnere dovette anche affrontare delle sfide, come le accuse relative al crollo del Canale di Panama, dalle quali fu successivamente scagionato.

Gustave Eiffel trascorse gli ultimi anni della sua vita dedicandosi alla ricerca scientifica, in particolare negli studi sulla meteorologia e l’aerodinamica, settori nei quali contribuì con importanti innovazioni.

La sua morte, avvenuta a Parigi all’età di 91 anni, segnò la fine di un’era ma l’inizio di un mito. Oggi, a cento anni di distanza dalla sua scomparsa, la figura di Gustave Eiffel rimane impressa nella memoria collettiva come il padre di quella che è diventata un’icona indiscussa. La sua eredità è visibile non solo nella torre che porta il suo nome ma nel coraggio e nella visione che caratterizzano i grandi pionieri dell’ingegneria.