Non bastassero l’impennata delle bollette sul metano, e i razionamenti appena varati dal Governo sul consumo di Gas in seguito all’incredibile decisione di non importare il gas russo dalle comode (ed ecologiche) condutture già esistenti in Europa, ecco le restrizioni sulla legna.
Le 4 Regioni del Bacino Padano (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) hanno concordato una serie di azioni comuni per abbassare il PM10 dell’aria: blocchi alla circolazione di auto diesel più o meno vecchie, e stop alla combustione di legna e pellet per camini e stufe datate. Da queste hanno preso esempio anche diverse amministrazioni di città in giro per lo stivale.

Questi divieti vengono reiterati di anno in anno con ordinanze comunali e regionali nel periodo autunno inverno, che va generalmente dal 1 Ottobre al 30 Aprile (fino all’anno scorso terminava il 31 Marzo). Come funzionano questi divieti? Gli inserti dei camini o le stufe hanno una classificazione ambientale che va dalle 0 alle 5 stelle, in base alle emissioni di alcuni parametri.
Ad esempio in tutta la Lombardia, dal 1 Ottobre al 30 Aprile c’è il divieto:

  • di utilizzo di camini/stufe di classe ambientale 0, 1 e 2 stelle per impianti esistenti
  • di installazione di generatori di classe inferiore a 4 stelle per nuovi impiantie l’obbligo
  • di utilizzo di pellet certificato di classe A1 nei generatori di calore per il riscaldamento domestico

Ma nei 209 comuni lombardi di Fascia 1 il divieto si aggiungono anche caminetti e stufe di classe ambientale 3 stelle quando scattano le misure di secondo livello (ovvero quando vengono rilevati sforamenti di concentrazione dei PM10 per alcuni giorni consecutivi).

Se il cittadino vuole continuare a scaldarsi con la legna è quindi forzato ad assoggettarsi al conto energia che prevede una sorta di “contributo di rottamazione” per l’acquisto di una nuova stufa/ caminetto. Ma attenzione: è il Governo municipale o regionale a decidere ogni anno quante sono le stelle che possono continuare a bruciare e quali no.

Di Rolando Furiosi

Specialista in economia e ambiente, ho lavorato per illustri aziende del settore termico industriale e domestico e ho collaborato alla stesura di importanti testi scientifici. Nel tempo libero sono appassionato di barche a vela e adoro compiere lunghe passeggiate lungo gli argini dei canali di campagna, possibilmente nelle giornate secche.

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