Mutui sulla casa

Dopo l’annuncio di Christine Lagarde che anche la Bce aumenterà i tassi di interesse a partire dal 21 Luglio (oggi allo 0%) dopo un decennio di tassi in discesa, si avvia un nuovo ciclo dalle conseguenze potenzialmente disastrose per molte famiglie. La decisione segue la scia della Fed, la banca centrale Americana.

I Tassi fissi sono stati scelti dal 90% dei mutuatari negli ultimi 2 anni, a causa dell’incertezza generata dalle Restrizioni e chiusure imposte dal Governo. I Tassi fissi e con i mutui all’1% del 2020 hanno permesso, a dispetto del blocco totale delle attività deciso nella prima fase della pandemia, la vendita di più case che nella media del decennio.

Di colpo adesso cambia tutto. Con la prospettiva di un aumento duraturo dei tassi la rata del mutuo a tasso fisso doppia l’inflazione. Facendo un confronto tra le rate pagate da chi ha avviato un mutuo a maggio 2021 e chi invece accende il finanziamento oggi vediamo subito che l’aumento della rata va, tra l’11% e il 14%.

Per fare un esempio, per un mutuo da 200 mila euro a 30 anni su una casa da 250 mila il costo, scegliendo il tasso fisso, un anno fa era all’incirca di 695 euro al mese, ora ne servono 790 con un aumento che corrisponde al 13,7%.

Ed è solo stato annunciato il primo aumento, sicuramente di una serie. Aspettiamoci lacrime e sangue di tutti i nuovi mutuatari e di quelli che avevano scelto i tassi variabili negli anni passati.

(Fonte: Corriere della Sera – L’aumento dei tassi fissi legato alla salita dell’Eurirs – Mutui, la rata a tasso fisso doppia l’inflazione: nel 2022 rincari fino al 14% – Corriere.it)

Di Rolando Furiosi

Specialista in economia e ambiente, ho lavorato per illustri aziende del settore termico industriale e domestico e ho collaborato alla stesura di importanti testi scientifici. Nel tempo libero sono appassionato di barche a vela e adoro compiere lunghe passeggiate lungo gli argini dei canali di campagna, possibilmente nelle giornate secche.

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