Marina

Il Governo italiano sta valutando di utilizzare la Marina Militare nel Mar Nero per riportare in sicurezza le acque antistanti il porto di Odessa, e anche la costa fino alla Romania, e successivamente impegnarsi in una missione Ue già concordata con Francia e Germania in ambito del Consiglio europeo per

“scortare i mercantili pieni di grano ucraino destinato ai Paesi del Sud del mondo – che in questo quadro drammatico rischiano di ritrovarsi nel bel mezzo di una crisi alimentare senza precedenti – ma che in parte finisce anche sulle nostre tavole. Questa fa parte di una di quelle iniziative che potrebbero essere messe in atto anche senza l’ok collettivo dell’Europa (come invece accade per quasi tutti gli ambiti e i temi comunitari, per cui serve l’unanimità di intenti e di voto nelle sedi europee).”

D’altro canto il governo ha già dato l’assenso a rinforzare il fianco est della Nato inviando altri mille uomini circa fra Bulgaria e Ungheria come meta, ma avendo già aperto la possibilità per ulteriori rinforzi a Slovacchia e Romania proprio nel Mar Nero con le unità cacciamine della classe Gaeta e Lerici.

“E pare essere proprio quest’ultimo lo scenario più plausibile delle ultime ore, svolto sempre all’interno di una cornice di sicurezza e di regole di ingaggio chiare, visto che la situazione di fronte alle coste ucraine rimane tutt’oggi fluida e comunque pericolosa. Affinchè tutto questo si compia sono indispensabili le garanzie da parte di Vladimir Putin e del Cremlino di non proseguire l’offensiva verso il porto di Odessa.”

Fonte Quifinanza – Carestia in Italia? Draghi chiama la Marina militare (quifinanza.it)

 

Di Rolando Furiosi

Specialista in economia e ambiente, ho lavorato per illustri aziende del settore termico industriale e domestico e ho collaborato alla stesura di importanti testi scientifici. Nel tempo libero sono appassionato di barche a vela e adoro compiere lunghe passeggiate lungo gli argini dei canali di campagna, possibilmente nelle giornate secche.

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