L’Ue ha deciso di imporre l’obbligo di installare il fotovoltaico su tutti gli edifici di nuova costruzione. L’ha annunciato il Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presentando il piano RePowerEu per ridurre la dipendenza dal gas russo.

“Proponiamo di rendere obbligatori i pannelli solari per gli edifici commerciali e pubblici  entro il 2025, e per i nuovi edifici residenziali entro il 2029. Questo è un piano ambizioso, ma realistico”

Le installazioni di fotovoltaico all’interno dell’Unione Europea raddoppiaranno in termini di capacità fino a raggiungere i 600 gigawatt entro il 2030.
L’aumento del fotovoltaico è un caposaldo del pacchetto RePowerEu. L’obiettivo è aumentare dal 40 al 45% il fabbisogno europeo di energia primaria soddisfatto dalle fonti rinnovabili entro il 2030, mentre oggi è al 22%.
Ma chi pagherà questo immensi investimenti di riconversione energetica?   Come già accade da molti anni le energie rinnovabili sono pagate dalle bollette elettriche delle utenze che non dispongono di impianto fotovoltaico.
Sia gli immensi stanziamenti di questo piano che assommerebbero a 200 miliardi, sia la produzione di elettricità sviluppate dai nuovi impianti verranno sovvenzionati dalla fiscalità generale da una parte (nuove tasse Ue), e dalle bollette elettriche delle abitazioni esistenti, che sfuggirebbero all’obbligo di impianto dei pannelli solari.
Un futuro di case nuove parassitarie di case vecchie schiavizzate, insomma.

Di Rolando Furiosi

Specialista in economia e ambiente, ho lavorato per illustri aziende del settore termico industriale e domestico e ho collaborato alla stesura di importanti testi scientifici. Nel tempo libero sono appassionato di barche a vela e adoro compiere lunghe passeggiate lungo gli argini dei canali di campagna, possibilmente nelle giornate secche.

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